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Introspezione 18 marzo 2013 · lettura 1 min · 2396 letture

Piaghe di dolore

Daniela Dessì 1195 poesie pubblicate
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Martellante, il ticchettio della pioggia perfora l'udito, straziante cantilena di gemiti e pianto bussa al vetro, insiste per entrare... Inchiodata al letto, sotto marmoree lenzuola, ascolto, in preda a delirio accecante, i battiti forsennati del cuore, a scandire il ritmo eterno della solitudine: stracciato, ridotto a brandelli, si sfalda in mille pezzi! Ogni parte del corpo e della mente si sgretola, vien giù l'intonaco delle pareti che mi rivestono, sparse ovunque briciole di me... Sono un vulcano in eruzione che sputa lapilli e cenere, lingue di fuoco mi divorano la pelle, cola lava bollente sul mio petto, pietrificandomi all'istante! Un brivido attraversa la schiena al pensiero del nulla sottostante, cado in picchiata in profondo stato d'incoscienza, inghiottita da vertiginose turbolenze del passato, vorticose spirali del tempo mai richiuse... si riaprono voragini, antiche piaghe di dolore!
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L'autore
Daniela Dessì

Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo

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Commenti (3)

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Mi piace moltissimo il senso di precarietà che si avverte in tutto il testo, ad un tratto sembra di impazzire per la forsennatezza dei versi e per la ricchezza delle immagini. Personalmente ho partecipato attivamente al trambusto di queste immagini, evocate (tra l'altro) da parole usate con particolare sapienza. Per un attimo ho dimenticato me stesso e ho partecipato alla deflagrazione magmatica suscitata dalla questa ottima poesia.

Berta Biagini18 marzo 2013

Non si riesce a stare dietro a questi versi, talmente coinvolgono in una spirale senza via d’uscita.

Francesco Rossi19 marzo 2013

Questa solitudine che ha intensità nella poetica espressa dall'autrice. Una fonte rigeneratrice che bussa per entrare nell'interiorità in modo dirompente, non a caso ecco l'mmagine del vulcano in eruzione. In sostanza una poetica coinvolgente per gli intrecci subitanei che nell'istante portano nella chiusa a percepire, quindi immagini+ percezione+ metrica in sostanza una gran poesia e un gran lavoro.