Arcana lingua muta
sebina pintaldi
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Canto la libertà
dei miei tormenti
con la penna dello stupore diseredato.
Non ha colore il moto segreto all'abbandono,
di un gioco tiranno nel sinistro anonimato.
Disciolta nel tempo!
Rimango lontana dall'impalpabile mia figura.
E con fame d'emozione tra le dita,
io fuggo tra le pieghedi un'arcana lingua muta.
Solo così ritrovo la linea del ritorno...
Là dove mi svelai e andai perduta!
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Commenti (1)
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Francesco Rossi20 marzo 2013
Intensa la poesia che trova l'attimo per guardare nella profondità dell'anima e uno scorrere di sensazioni sulla pelle che contagiano positivamente il lettore.

