Mi condurrò nei respiri del mondo

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Ritrovarsi e riprendersi in mano la propria vita. E risorgere con nuove ali, aspettando il vento che arriva, e arriva sempre il vento... come l'alba dopo la notte. Molto bella e apprezzata.
Io al centro del mondo, io a vivere di bellezze della natura, io a raccogliere fiori profumati, io ad asciugare lacrime e lenire dolori, io a dissetare la sete a sfamare la fame, nutrice, genitrice e ispiratrice della mia vita del l'essenza del vivere questo lo scopo ambito dall'introspettiva lirica e dalla poeta che l'ha scientemente composta.
Siamo artefici di noi stessi, perché solo noi conosciamo le nostre mete ed i nostri limiti. Le lacrime versate e i sorrisi ricevuti saranno i nostri paletti guida attraverso cui condurci per mano, superare oceani e scalare montagne, scendere all'inferno e volare in paradiso, per dimenticare l'amaro dell'illusione e assaporare infine il dolce della dignità, senza dover dare la colpa o il merito al destino.
Trovare la forza dentro se stessi, quando tutto sembra affondare non è semplice. Ma è da quella discesa verso gli inferi che poi germoglia il fiore per un vita più consapevole e migliore.
ritrovarsi proteggersi... volersi bene amare se stessi ... ritrovare la nostra vera essenza... magistrale lirica...
Nel proprio cerchio, quel personale spazio... vietato agli sconosciuti tranne che a sé stessi, accade la vita vera. Ed è un laboratorio d'amore e dolore, una fabbrica d'energia vitale, si generano i migliori esperimenti e si creano le meraviglie... In quel cerchio la materna placenta racchiude un nutrimento che appaga lo spirito più di qualsiasi altra cosa, produce la spinta maggiore, alimenta il coraggio... quello che ci prende, ci afferra quando la risposta all'amore è debole... quando le gambe del destino si muovono senza che si sia fatto un passo... Il cerchio fatato ci protegge e ci avvolge... è nostro e va difeso sempre, fino al limite.
nel dolore interiore che conduce questi versi, c'è un senso di libertà di un'essenza che si ritrova con se stessa, facendo affidamento sulle proprie forze ed energie positive per andare avanti, tralasciando e superando le carenze e lenendo le sofferenze!! respirando una linfa interiore che è madre di vita, cibandosi delle proprie risorse e della natura!! infinitamente bella!
Quando si ha la fortuna di interagire con persone di alta sensibilità si ha pure la fortuna di imbattersi in capolavori concettuali interiori che appagano sia per l'intensità che per l'alto valore umano che esprimono. Padre e madre di me stessa: una definizione stupenda in cui ci si prende cura interiormente di noi stessi e nella voragine del ventre il cerchio chiuso in cui il tutto è poesia.






