Ho visto piangere il mare
Cesare Natale
15 poesie pubblicate
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Se chiudo gli occhi ti vedo ancora lì
in piedi sulla prua della tua barca
che scivola via sul mare lasciando una scia bianca,
quasi senza far rumore, quasi in punta di piedi
come una ballerina che volteggia
sul palcoscenico della vita.
Io ti seguo con lo sguardo fino a quando il cielo
si confonde con il mare e la tua barca
diventa un puntino lontano.
Come sempre ti aspetterò qui
per vederti tornare al chiarore della luna,
facendoti largo fra milioni di stelle
che si riflettono in mare.
Cosa darei perché il tempo tornasse indietro,
vorrei rivederti, rivivere, rivivere
tutti i momenti passati insieme,
sentire la tua voce, il tuo profumo di mare
che a volte era così intenso
da farmi sentire il rumore delle onde.
Ti prego prima di prendere
il largo con la tua barca
dimmi cosa devo fare quando non avrò più
la tua scia da seguire, perché questa volta so
che ti aspetterò invano, so che
ti allontanerai per l’ultima volta,
so che non ti rivedrò più tornare.
Aspetta, non andare via, dimmi il tuo segreto,
dimmi perché io ti voglio così bene,
dimmi come farò domani a vedere
sorgere il sole su quel mare
senza che ci sia più la scia della tua barca.
E' incredibile sai,
solo tu ci potevi riuscire,
solo tu potevi farlo,
solo per te ho visto piangere il mare.
©
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L'autore
Cesare Natale
Cesare Natale è nato a Taranto il 12 Giugno 1954. Primo di otto figli, ha vissuto la sua infanzia tra Taranto e Nova Siri, posto incantevole, dove un mix di mare,boschi e montagne sono sempre stati sua grande fonte di ispirazione. Esercita ancora oggi la professione di infermiere presso l’ospedale di Taranto. Propri
Commenti (1)
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Giovanni Monopoli20 marzo 2013
una barca che lentamente va versi il suo infinito navigare lasciando scie di ricordi indelebili e una certezza che quelle acque così chete doneranno quel segreto tanto aspirato...

