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Famiglia 20 marzo 2013 · lettura 2 min · 817 letture

Ho visto piangere il mare

Cesare Natale 15 poesie pubblicate
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Se chiudo gli occhi ti vedo ancora lì in piedi sulla prua della tua barca che scivola via sul mare lasciando una scia bianca, quasi senza far rumore, quasi in punta di piedi come una ballerina che volteggia sul palcoscenico della vita. Io ti seguo con lo sguardo fino a quando il cielo si confonde con il mare e la tua barca diventa un puntino lontano. Come sempre ti aspetterò qui per vederti tornare al chiarore della luna, facendoti largo fra milioni di stelle che si riflettono in mare. Cosa darei perché il tempo tornasse indietro, vorrei rivederti, rivivere, rivivere tutti i momenti passati insieme, sentire la tua voce, il tuo profumo di mare che a volte era così intenso da farmi sentire il rumore delle onde. Ti prego prima di prendere il largo con la tua barca dimmi cosa devo fare quando non avrò più la tua scia da seguire, perché questa volta so che ti aspetterò invano, so che ti allontanerai per l’ultima volta, so che non ti rivedrò più tornare. Aspetta, non andare via, dimmi il tuo segreto, dimmi perché io ti voglio così bene, dimmi come farò domani a vedere sorgere il sole su quel mare senza che ci sia più la scia della tua barca. E' incredibile sai, solo tu ci potevi riuscire, solo tu potevi farlo, solo per te ho visto piangere il mare.
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L'autore
Cesare Natale

Cesare Natale è nato a Taranto il 12 Giugno 1954. Primo di otto figli, ha vissuto la sua infanzia tra Taranto e Nova Siri, posto incantevole, dove un mix di mare,boschi e montagne sono sempre stati sua grande fonte di ispirazione. Esercita ancora oggi la professione di infermiere presso l’ospedale di Taranto. Propri

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Commenti (1)

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Giovanni Monopoli20 marzo 2013

una barca che lentamente va versi il suo infinito navigare lasciando scie di ricordi indelebili e una certezza che quelle acque così chete doneranno quel segreto tanto aspirato...