Le lacrime non fanno rumore
Di lui ti fidavi
ti fissava sempre
all'uscita della scuola
ti piaceva tanto
sopra a quella macchina nera
quel pomeriggio di primavera
un riparo col suo sorriso ti offriva
"Come sei bella" e lo sguardo
bruciante andava alla tua gonna
Poi all'improvviso
in una stradina di campagna
quella tremenda svolta
"Che stai facendo..?"
urlasti sconvolta
Ti ritrovasti sdraiata sul sedile
una mano sulla bocca
per non farti piu' gridare
ed un'altra che forzava
la tua virtu' che svaniva
Lui si muoveva dentro di te
sempre con piu' forza
tu riuscivi solo a respirare
Uscirono dagli occhi e dal cuore
lacrime amare ma tutti sanno
che quelle non fanno rumore
Apri' la portiera e ti getto' di lato
tutto brevemente compiuto
il suo lurido scopo l'aveva ottenuto
aveva goduto......
"Puttanella te lo sei meritato..!"
sentisti quelle parole stesa
distrutta sul selciato
la pioggia non poteva lavare
tutto quel dolore
solo il sangue che usciva li' sotto
dove quel bastardo ti aveva rotto
Nella tua mente per non impazzire
ripetevi "Papa' presto vienimi ad aiutare"
ma ironia della cattiva sorte accanto al tuo
spento cellulare accorse solo un cane randagio
che ti si avvicino' incuriosito bagnato e stanco
si fermo' con te come a farti compagnia
con sensibilita' capiva che stavi male
e dicono che l'uomo non sia un animale....
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Commenti (1)
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D
Daniele Fabbri22 marzo 2007
Accidenti, mi hai fatto star male. Uno spessore emotivo altissimo.