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Impressioni 20 marzo 2013 · lettura 1 min · 3393 letture

Che peso quel sasso

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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Mi son tolto un sassolino quando ho visto quel cretino che girava intorno al mondo senza mai capirci un corno. Mi son detto, il girar non è suo diletto perché nel modo imperfetto in cui gira intorno al mondo non rispetta il mappamondo. Da oriente a occidente non ci azzecca un bel niente. Anche se, l’astro nascente gli da la direzione lui non guarda un bel niente va confuso a ponente. Mi son chiesto se girar così a caso senza meta prestabilita possa ancor aprir la porta della scoperta casuale che in fondo non fa male. Il cretino sono io che programmo il domani e, invidio il pellegrino per il suo gran cammino.
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L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (5)

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Berta Biagini20 marzo 2013

Una lettura che apre la porta in diverse direzioni – non credo che l’autore sbagli, programmare la nostra vita eviterà sempre sgradite sorprese.

carla composto20 marzo 2013

...forse é il troppo... a volte bisogna vivere più alla giornata e nn pensare troppo, altrimenti si rischia di non vivere il presente... ottima riflessione molto apprezzata e di piacevole lettura...

EnzoL20 marzo 2013

Il ritmo frenetico di questa lettura somiglia ad un passaggio di pensieri rapiti che l'Autore evolve in questa bella poesia Mi piace il modo in cui hai dipinto questo 'pellegrino' con quel pizzico di giusta invidia. poiché esso scevro per quanto ignaro percorre la sua strada in modo leggero, mentre i più 'cervelluti' si autoinfliggono nella buona parte dei casi inutili punizioni psicologiche... troppe domande, troppe perché mi viene da pensare... che non abbia ragione, questo pellegrino? apprezzata

Marco Vidotto20 marzo 2013

Mi piace il contenuto e il ritmo sostenuto dentro il quale si svela una delle più grandi verità: a volte si cerca la nostra meta e a volte si trova anche senza cercare.

elena rapisa26 marzo 2013

a Red e mi sono posta la stessa domanda. Piaciuta e piena di verve. Come sempre gradevolissima lettura