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Ribellione 20 marzo 2013 · lettura 1 min · 3651 letture

Simulatori

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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In viali corrosi da cento morbi genia losca d’usurai cicisbei vili e tremanti di Nilo coccodrilli, le lacrime dei fanti nella bocca a tutti denti scricchiolano sorrisi accattivanti.
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Commenti (8)

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omissam20 marzo 2013

------parole scritte con l'anima... pregevolanti versi che incidono... scalfiscono... scarnificano... sempre cerebralmente attinente, si... una goduria, sempre

Paola Galli20 marzo 2013

simulatori dai denti da centi carati, sorrisi smaglianti, teatranti senza ritegno né dignità!!!potremmo dire che ne è pieno il mondo... e le poltrone!!!...purtroppo!! non si può che condividere!

P
Paolo Morganti20 marzo 2013

Irrefrenabile ribellione l'animo combattente e pasionario viene fuori d'impeto, una valanga, un fiume lavico rosso incandescente scorre e fino nel profondo dell'animo giunge e non si raffredda, anzi esplode dentro e coinvolge, fissile è la scissione atomica che crea e che si propaga investendo il lettore che come me sobbalza dalla sedia, scosso!

Elle20 marzo 2013

Ecco che la ribellione prende il sopravvento... e non è facile togliersi di dosso le lacrime appiccicose di chi con sottile maschera travestita (meglio doppia... non si sa mai!!!) conduce il suo teatro e abbonda... per render tutto più credibile. Ma le maschere ogni tanto cedono e la faccia deturpata è assai orribilante... la bocca ha il ghigno già dal primo accenno... si tradisce il tutto che non quadra... Intanto ci abbiamo perso il tempo, salviamo almeno la ragione... (il cuore... speriamo non rientri nella lista dell'usura... perché il danno supera sempre qualsiasi risarcimento)

Lorenzo Crocetti20 marzo 2013

Non entro a fondo nel merito della poesia, già abbondantenente sceverata positivamente da altri lettori. Mi domando solo se il coccodrillo del Nilo meriti di essere preso ad esempio per definire il simulatore. Il coccodrillo del Nilo non simula niente, vive secondo la sua natura e non finge affatto. E' pericoloso e feroce nell'asssalire, ma questo è il suo modo di essere. Lo si sa e, se ci troviamo in luogo dove vive, si sta attenti. Lo conosciamo, fa paura, ma non è né fingitore né simulatore. Vive secondo la sua natura. Spesso vengono riportati esempi, per definire una tipicità dell'uomo, riferiti agli animali, che non mi paiono proprio attinenti. Comunque, a parte questo raffronto, la poesia merita per la sua concisione e brevità.

Sara Acireale20 marzo 2013

Parole che scalfiscono e s'incidono nella mente e nel cuore... Versi concisi ma che rendono bene l'idea... Purtroppo i simulatori sono molto pericolosi perché cercano di apparire per quello che non sono e dietro apparenze miti e gentili circuiscono, ingannano e lasciano mute, esterrefatte, attonite le loro vittime... Sono la razza peggiore, non capisci mai quello che pensano e magari fanno credere di essere dei galantuomini... Non è facile riconoscerli... Una lirica che ho molto apprezzato...

Idalgo Visconti20 marzo 2013

Breve e incisiva... Se pur il coccodrillo ha il suo genoma...(la sua natura, le sue peculiarità) ben calibrato risulta il rispolverare un vecchio (e saggio detto) "lacrime di coccodrillo... (che poi in realtà si dice sia riferito a difficoltà di digestione... e non a cattiverie o falsità...) Piaciuta...

Enrico Baiocchi25 marzo 2013

Personalmente ritengo incisiva e ben espressa la ribellione dell'autrice, e senza volerne prendere le difese, credo anche inopportuno utilizzare i commenti o la bacheca per critiche non afferenti la poeticità di un testo, non credo spetti al lettore decidere quali termini o metafore debbano essere usati in una poesia. L'uso della metafora "delle lacrime del coccodrillo", non certo inventata dall'autrice, penso che nelle intenzioni della stessa, servisse soltanto a dare maggiore incisività, e quindi solo un attributo, alla naturalezza con cui i cicisbei svolgono la loro indubbia e opportunistica attività a doppia faccia. Si può o meno condividere, ma da qui a ritenere offensivo il testo nei confronti dei coccodrilli ce ne corre.