Svegliati, bella fanciulla
Agnese Iannone
183 poesie pubblicate
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L’ inverno, ogni giorno
la fredda coltre allungava
e la pigra primavera gli occhi
si stropicciava tra lacrime
di pioggia, sbadigli e lamenti
di fragorosi venti.
“Svegliati, bella fanciulla,
le sussurrava una rondinella,
è ora di alzarsi... di mettere
il vestito dai mille colori,
il cappello di profumati fiori,
di correre a piedi nudi per prati,
giardini, valli e monti, lasciando
verdi impronte di fresca erba”.
Mi par già di sentir...
Il dolce mormorio dei ruscelli,
l’ allegro cinguettio degli uccelli,
l’ alitar d’ una lieve brezza,
come magica carezza
d’ una mano di velluto
e di vedere le belle farfalle
svolazzare di fiore in fiore.
Respira aria di festa
la stupenda natura
al silenzioso passaggio
d’ una leggiadra creatura.
©
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L'autore
Agnese Iannone
M’ è sempre piaciuto, fin da piccola, leggere più che scrivere. Ho passato buona parte della mia vita ad insegnare nelle Scuole Elementari in vari comuni della provincia di Salerno e Napoli. Attualmente sono in pensione. Solo in tarda età, per caso, mi sorpresi a scarabocchiare versi, mentre ascoltavo una lezione di te
Commenti (1)
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Sara Acireale25 marzo 2013
Quest'anno la bella fanciulla ancora non si è svegliata del tutto ma quando lo farà sarà un'esplosione di gioia, profumi e colori... Dimenticheremo il vecchio e barboso inverno che tanto ci ha fatto gelare per correre a piedi nudi nei prati, ammirare il colore delle rose e, guardando verso il cielo, potremo ammirare le rondini che formano geometrie nel cielo...

