Salda presa
Giovanni Monopoli
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Raccogliere il tuo fragile pensiero
il tempo a lacerare lamenti sparsi
s’annuvola il cuore... manca il siero
restano esamine i calici... alla fiamma arsi.
Parole sfuggono nella notte lente
a menzionare deserto, svanita voglia
tutto al cor parla... ma al fin mente
e la felicità rimane immobile sulla soglia.
Dall’alto dei dirupi
senza confini pare la valle dei sospiri
lacrime ad offuscare, si resta cupi
e nell’imo anfratto dell’oblio
lo sguardo a donar ultimi respiri
nell’aspro rendere resa al proprio io.
Raccolgo l’esile chiamare
lo rendo fluido al mio sentire
accorro, son qui ad aiutare
anima in pena... angoscia
dalla vita voler fuggire
soffocata nell’ansia... disforia.
Anelano le braccia protese in vanto
a rendere in canto salda presa
agiscono in abbraccio senza rimpianto
e rendono all’alba la tua ripresa.
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (1)
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M
Mariasilvia23 marzo 2013
Raccogliere pensieri in una felicità che immobile resta nel tempo, una "salda" presa in un infinito abbraccio che avvolge l'intero universo. Versi che esprimono il sentimento dell'amore con morbida dolcezza. Apprezzata molto!
