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Introspezione 24 marzo 2013 · lettura 2 min · 4145 letture

Lo spago nero

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Pilotano la pioggia i pesci dell’aria. E lampioni alla luce non sono che fidanzati di mummie fatti di giornali, stremati Omero di un 3000 dC. E tu non sai la loro storia. Ossa, vipere d’amianto i capelli. Rosse come labbra bianche le guance. Le gengive non cercano più baci, gelosia di rimpianti e di sensibilità inesistenti, tatti accecanti. Mano che mi toccò seno, cuce la bocca, al filo sopra i denti le cicatrici, e di nero i punti per tenere i lembi uniti. -Flash- Fai cheese. Sorridi, ai fari le auto dietro, agli alberi che salutano i morti, lapidi di rami, d’assenza, d’incolori e di foglie allontanate. Le gengive hanno uno spago nero, non sorridere, non mi puoi baciare, dietro carnosa bocca c’è il male. Tumore che sale. -Flash- Le foto nella camera oscura si sposano di scarlatto il dimenticato al futuro. E mi scuoti come di incredulo, un infedele che balbetta e si risveglia, si rialza -e mi scuoti, più forte- come se Fede possa uscire dalla mia bocca. Latteo il cielo ha le stelle che cadono come di un’estate che si arrende all’inverno, un semplice San Lorenzo, d’olio santo alla fronte, agli incubi e ai lumini -piccoli e rossi- una croce, -tre croci rosse sul colle-. Dammi un finale, dimmi il testo della sua canzone -la colonna sonora- leggimi i titoli di coda, ed io muta –stufa ad accoglierti- potrò aprire gli occhi.
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Commenti (2)

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Lorenzo Crocetti24 marzo 2013

Una poesia che riceve letture ad iosa, ma fino ad ora nessun commento. Capolavoro o inganno di parole? Forse perché il sottoscritto ha una forte idiosincrasia per l'ermetica che non viene almeno un poco spiegata, ecco che questi versi, appena letti, mi risuonano soltanto nel ritmo, mentre la comprensione del concetto mi rimane totalmente estranea. Mia ignoranza nella lettura oppure estremo desiderio dell'autrice di rimanere fumosa ed incomprensibile proprio per creare "suspence" e stupore? Mi soffermo sul primo distico: "Pilotano la pioggia \ i pesci dell'aria." che significa? E così per tante altre metafore. La poesia ermetica ha i suoi insormontabili limiti alla comprensione. L'autrice o altri possono tentare di darmene il significato?

Francesco Rossi8 aprile 2013

Lasciamo spazio alla creatività senza addentrarci in considerazioni che hanno un valore per una poesia di contenuto evocativo ma che nel modo di poetare in uso corrente deve lasciare spazio alle interiorità sentite. Se nell'universale pensiero c'è una comunanza di sensazioni ecco che i pesci dell'aria nell'immaginario della poetessa o del lettore potrebbero essere le nubi, ecco che allora la poesia prende non solo forma ma sostanza.