Terra inventata
Cataldo Cappelluti
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Davanti al mare
mi tuffo spesso in fantasie,
come quella d’una terra da inventare:
un’isola, di certo,
con sabbia bianca, palme e cocchi;
poi una chiesa coi rintocchi
d’un campanile
a segnare le ore del lucente giorno.
Tanti fiori, tutt’intorno,
case colorate e prive di dolore
ed alberi ovunque.
La gente che ci vive
non ha fretta
e regala sempre un sorriso.
Il loro viso
è come il tuo,
regina degna di questa terra immaginata,
colorata di ogni pace.
Tu, regina amata e venerata
per il tuo essere leale,
ed io, unica guardia reale,
a seguirti col mio cavallo bianco.
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Cataldo Cappelluti
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