La concessione
Angela Fragiacomo
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Ho avuto tempo
il tempo si è confidato con me
una confessione bianca, opaca
– indubbiamente ne avevo bisogno
– come sapeva?
Ho forse invocato lui, nell'impronta migliore?
Ho fatto il suo nome in istanza?
– Non confesso.
E pure:
mi ha visitato
raccontando d’alberi giovani
– mite e azzurro
disegni di bambini sotto il pesco.
Sono buoni con lui, i bambini
non strattonano la coda – e i gatti!
Oh i gatti – dice – fanno l’amore
e le loro orecchie fremono
– s’accoccola
nel pelo fitto, sulle loro pelli rosee.
È venuto
con panieri d'anice e lane cotte – a sedurmi.
In fede avrà, la mia sete.
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L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (1)
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Francesco Rossi28 marzo 2013
Si percepisce in questa poesia tutta la vitalità del tempo che scorre sulla pelle di chi ha partorito questo pensiero poetico. Una riflessione in versi colma d'ansie dove il vuoto e il pieno del pensiero si incrociano abilmente.

