Senza Poeti: a Platone!
Pensar non oso: il cieco cantor d’Achille e quei d’Enea
chi a Beatrice Laura Silvia Lesbia ad Ermione il verso volse
il venusino miel chi di Maremma Romagna il greco mar
cantò i luoghi le istorie e le memorie, Alceo Saffo Ipponatte
Lucilio quei che in carta poser i loro bei dir bucolici ed elegiaci
Satirici vuoi vuoi crepuscolari quei dove il decadente e chiuso
verso potentemente regnan gli eccelsi rimator sublimi d’Albion
di Gallia d’Alemannia d’iberiche region delle steppe d’Asia
di dove Colombo il piè pose o che vider l’Ande maestose
il mar d’Argento l’aride terre ed i glaciali suoli lontani
tutti dalla Storia cancellati e il lor dir a me sì caro dal fuoco divorato!
Sommo Platone, insigne pensatore e degno del massimo rispetto,
anche ai grandi di cadere in fallo e di sbagliare capita talvolta:
questa l’ umil domanda mia sommessa di loro senza memoria
senza ricetto senza nell’umano consorzio riconoscimento
che mondo mai stato sarebbe o sarebbe ai cuor gentil il Mondo?
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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