Monte Rotondo
Maria Francesca Barbaria
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Vecchi cipressi in ginocchio
sembrano patire la sofferenza
raccontano al mio cuore:
del custodito silenzio,
della tristezza della morte,
del pianto di un'anima.
Non li avrei ascoltato
se la paura mi avesse annientato,
se la gioia non mi avesse rapito
questa gioia
che sovente stringo al petto
- Corpo del mio nuovo amore -
Che mi conduce
ai suoi voli, all'azzurro in cui s'immerge
la sua solennità
che m'accompagna
di pullulante benevolenza.
Pare mi stringa al suo grembo
Monte Rotondo
come fosse un suo frutto
sovente
mi schiudo come un fiore
sulla sua sommità.
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L'autore
Maria Francesca Barbaria
Commenti (1)
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Bruno Leopardi27 marzo 2014
Immagine dolcissima di un luogo che disegna agli occhi pensieri delicati e dai sentimenti gentili. Molto bella.

