Mi sottraggo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (4)
Sottrarsi per stare meglio, ma ritrovarsi peggio. Sottrarsi per non sentire, ma sentire poi il doppio. Non ci si può sottrarre, mai.
versi favolosi!! d'impatto! mostrano la sofferenza di un'anima nuda che si descrive, palesando uno stato d'instabilità, contratta e ripiegata su se stessa vorrebbe sottrarsi al lungo e minaccioso cammino, così come appare! sottratta e chiusa a riccio a difendersi dalle intemperie e da rapaci predatori!! intensa!!
La poesia si presta alla lettura considerando l'aspetto figurativo, ed è stata abile in questo senso a poetare l'autrice usando le figure come riferimenti che nell'interiorità del pensiero colgono svariati aspetti di diverse e molteplici sensibilità.
Nel sottrarsi si fa più fatica ed è maggiore la paura. Sottraendosi si partecipa più del dovuto, non volendo. Siamo prede di noi stessi. Mi leggo e mi sottraggo rinnegando sempre, specie quando non conviene. Le calendule di marzo danno poche speranze al loro consulto. Trovo contraddittoria la penultima strofa ...cmq apprezzata



