È guerra
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
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uno scenario di desolazione, freddo nelle ossa e presagio di disfatte, descritto in maniera magistrale da un'autrice che colpisce sempre per originalità e stile! trapela la volontà di poter lasciare una traccia, qualcosa di solido, qualcosa di concreto, che si fermi nella storia prima della devastazione totale!! ed un'angoscia interiore pienamente condivisa!!!
Con bravura e originalità l'Autrice ha saputo piantare i suoi versi nella terra... una traccia indelebile tra storia e la devastante desolazione che sa fare l'uomo... Incisiva e sicura nelle immagini e nel lessico... Apprezzatissima...
Un seme in una distesa di dolore dove il tutto appare con la forza della volontà di un pensiero in movimento.



