Ospizio

Nativo di Pordenone. Diplomato in mat. Magistrale, ho frequentato Facoltà di Magistero a Padova. Ex Ins. di scuola elem. Opere scritte: "Perchè credo alla vocazione di mia figlia" (inedito) . "Scuola e società", "Verità e libertà (incompiuto). Hobbys: suonare la chitarra (alcuni anni fa anche la tromba)coltivare l'or
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Versi incisivi e veri che toccano il cuore del lettore.
"Stanno lì" intorno un paesaggio umano... una sedia a sorreggere il suo riposo con lo sguardo di un tempo già quasi vissuto... sul volto segnato da solchi di rughe... e un cappello con contorni di vecchie pieghe prende il suo capo... Occhi osservano fermi... guardano oltre il suo tempo... quasi aspettando un cenno di saluto..."di chi ancora spera nell'aria dolce di una nuova primavera"...oltre la finestra... Incisive arrivano le immagini... Molto apprezzata...
Una poesia che fa riflettere in sintonia con lo stile altamente evocativo del poeta che in questa sua ci prende per mano accompagnandoci in una profonda e comune riflessione.
Quella soffitto che un di era un cielo pieno di stelle e speranze oggi è povero di orizzonti, vuoti come mani stanche e tremanti. Versi davvero intensi, riflessione profonda.
Mi ha toccato il cuore questa poesia profonda e piena di sentimento... Versi che inducono alla riflessione... In una società come la nostra i sentimenti sono morti... Una persona che ha lavorato tanto per i figli, per i nipoti, quando diventa debole e ammalata viene portata in un ospizio dove tutto è grigio e buio... In un periodo di vita in cui avrebbe bisogno del calore della famiglia, viene lasciato a languire in un posto inospitale ed estraneo... Versi molto apprezzati
I loro occhi guardano lontano verso l'orizzonte, e soli, spesso dimenticati dal mondo, tremano. Mi stringe il cuore questa realtà. Apprezzata l'Opera.
Una Poesia notevole scritta col cuore che ho particolarmente condiviso ed apprezzato, l'occhio attento del poeta descrive molto bene questa triste realtà,un gran bel verseggiare!






