Una rosa muta
Non ha più voce,
muta si trascina
la rosa che stringevi
nel tuo firmamento d'amore.
Si rotola come quella palla
con cui da bambina giocavi.
E tu che, spensierata,
intrecciavi i capelli al vento
di un tempo sognato,
non temevi risveglio.
Parlami ancora di quella rosa,
ora che misere bocche la sbranano.
Ma tu in silenzio mi guardi,
ora che più tu non puoi.
©
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