Sento
Sento freddo,
mi stringo in me stesso
e mi accoccolo al ricordo della tua voce,
di cui rimbalza in me l’eco.
Sento i brividi,
esplodono dalla solita ferita,
reclamo il tocco fresco della tua mano,
la fronte attende.
Sento la mancanza
del sapore delle tue care antiche maniere,
un vento gonfio di follia le ha rapite,
disperdendole nell’oscurità della vergogna.
Sento il peso
del cattivo agire,
pessimo e ammaliante consigliere,
infimo servitore delle debolezze.
Sento la necessità
di guardare alle cicatrici
come dolore tatuato, ricordo di sconfitte,
monito per le guerre che verranno.
Sento la sofferenza
accompagnarmi sempre,
la sua forza armeggiare contro
l’energia valorosa della fedele speranza.
©
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L'autore
Massimo Curzi
" Amo l'atletica perchè è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta." (Eugenio Montale) Da tal dire , v'è il mio sentire.
Commenti (1)
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Elena Poldan30 marzo 2013
Senti!... davvero efficaci le immagini con cui dipingi il tuo sentire e lo fai arrivare...
