Il costato di Cristo
Francesco Paolo Catanzaro
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Hanno aperto il tuo costato
e come da fonte acqua e sangue sono sgorgati,
hanno il tuo costato squarciato
e attraverso le tue ferite mi hai salvato.
E’ da qui, da quel tuo costato
che, o mio Signore, questa chiesa hai formato,
ossa delle tue ossa, carne della tua carne
come il Padre formò la donna dal fianco d’Adamo.
E come Dio toccò quel fianco durante il sonno,
il Figlio ci ha donato la salvezza,
l’acqua ed il sangue sacramentale,
durante il sonno della sua morte.
O sacro fianco
attraverso il quale hai unito il Figlio alla sua Sposa,
sacro varco verso l’infinito,
arcobaleno della nostra speranza,
scala che ci porta al Regno Divino,
sei il nostro nutrimento
perché per questo sangue siamo rinati
e rinasciamo ogni volta che celebriamo il memoriale
e attraverso il sangue la nostra vita trova alimento.
Noi, umili figli,
da te ci dissetiamo,
da te siamo rinati,
a te offriamo la nostra vita
come un figlio la dona per i suoi genitori,
Padre divino e Madre Chiesa,
che ci seguite con occhio misericordioso lungo il cammino
con cui il nostro Pastore e Salvatore
ci riconduce alla celeste Gerusalemme.
©
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L'autore
Francesco Paolo Catanzaro
Si interessa di pittura, poesia, narrativa e letteratura in genere. Ha pubblicato qualche libro di poesia, di narrativa e figura in qualche antologia poetica. Sue pubblicazioni: Il colore delle braci, Cultura Duemila 1994 Il messaggio ed altre storie, Libro Italiano 1997 La memoria,Calabria editore 1997 Effett
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