Ricordando i tanti regali
Righe vuote parallele
difficile trovare accordi, creare armonie
resta bianco il foglio, immacolato
una parola e si getta via accartocciato;
Non riesci a mettere ordine ai pensieri
accesi emanano vigore e luce
inutili, ingenui, nell'imbarazzo si consumano come ceri
nei lunghi giri di lancette appese
quando l'alba alla sera si ricuce;
Guardati dentro ci sono fiammelle accese
fuochi generosi ai lati di vie scoscese
conducono a prospicienti sussurri amorosi
negli incavi delle mani lascia che si raccolgano odorosi;
Ammira i visi che specchiati riflettono
ricordi di passioni e di generose offerte
hai regalato te e il tuo cuor di sete
pregiati filati che di succosi baci si rivestono.
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli31 marzo 2013
tante volte nella vita si dona tutto di se stessi ma si riceve poco e arriva il momento di riordinare le idee e di rendersi conto di non aver ricevuto forse abbastanza... versi che mi hanno colpito e fatto riflettere... melodiosa e scorrevole come tutte le splendide opere di questo Autore sensibile e profondo
