Parlami tu
Riccardo Ruschetti
265 poesie pubblicate
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Uncina le ossa
con destrezza
la mente,
strappa e ricuce
brandelli di fede,
frammenti e spore
perduti sulla via.
Perfida
mastica sputando sale
su fresche ferite
brulicanti fierezza,
osteggia l’alma
ammantata di fiele
e le parole
asciugandone le vene.
Il passo è fatto,
l’impronta è compiuta
sul greve raggio
del sole incupito,
quel magma nel petto
ribolle fremente
e freddo su labbra
è giunto impietrito.
Ma quando dell’acqua
ascolto
il canto,
pioggia pura scorre
respirandomi
leggera dentro,
detriti di sabbia
si spingon lontano
e rimani tu...
magica,
come del sole
il chiaror d’un bacio su pelle
al mio respirare
infine
piano.
©
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L'autore
Riccardo Ruschetti
Commenti (2)
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Francesco Rossi30 marzo 2013
Stile e dinamismo in questa poesia che si presta a varie interpretazioni. L'autore credo che abbia voluto lasciare questo spazio al lettore perché riuscisse a cimentarsi su un percorso impervio fatto di considerazioni altamente interiori con un picco di sensibilità estrema.
Elle19 luglio 2013
Quando la mente ha deciso... cercando di considerare il meglio di quello che poteva esser fatto, il cuore non s'arrende e da "solo" si apparta e si nutre di quello che sente, al di fuori di tutto e tutti...


