Dono iniziatico
Ha consistenza di carezza
l’invito d’aria.
” fallo per me solo”
adesso
senza vergogna
mi spoglio.
Un frullo di passero.
scompone le cosce.
Accolgo la mia mano...
Gorgogliano orbite, volute, trilli...
Nel tormento elastico
raccolgo trucioli di me
assaggiandone.
Ecco m'inabisso
nella pepita d'argento.
Rispondono
sincronie contrattili.
A gola sorda
Accompagnami ora!
A natiche chiuse
sospingo arcuandomi
al groviglio di dita
non più sole
Trine di ciglia soffondono
stille di Dea.
©
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Commenti (1)
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Roberh24 marzo 2007
è bellissima.hai colorato l'erotismo coi colori del mondo.!