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Riflessioni 30 marzo 2013 · lettura 1 min · 1760 letture

Disinganno

Fiammetta Campione 450 poesie pubblicate
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è così che ti vidi in lontananza una sera che ti condusse sui miei passi: seduto, con lui che ti portava e gambe senza vita non volevo riconoscerti e vilmente voltai la testa ma il cuore parlò per me mentre il cielo si tingeva di viola muta, incredula m’incamminai verso casa senza ragioni né un soffio di coraggio per concedere al tempo l’alibi di un giovane ricordo che rimase attonito a bruciarmi nella gola.
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quella sera che vidi un amico di gioventù su una sedia a rotelle, e non ebbi il coraggio…...

L'autore
Fiammetta Campione

A volte basta uno sguardo...e le parole diventano superflue. Ma le parole delle poesie sono altro: ti prendono e ti portano via, dove vogliono loro - e anche dove vuoi tu... E si rinnova l'incanto.

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Commenti (10)

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Emanuele Strada30 marzo 2013

Un testo sincero nella sua fragilità emotivia; nella seconda quartina c'è un'enorme verità un'ammissione -comprensione travolgente, per poi fuggirne con il cuore in gola, sensibilità e umanità in questo "Dsinganno".

P
Paolo Morganti30 marzo 2013

Poesia che affonda nella solitudine e nella tristezza di chi, purtroppo è condizionato dal male, e anche di chi dovrebbe con generosità offrirgli un sorriso, in quel che dico non vi è nessun giudizio negativo, constato che a volte ci si gira dall'altra parte di fronte a tali situazioni. Io credo che molti di loro possano darci insegnamenti profondi e sorrisi generosi, come capita quando incontro il mio amico P. Su una sedia a rotelle da 25 anni, sempre allegro sempre prodigo di consigli su come camminare in questo percorso di vita, ed è sempre lui che propone di fare qualcosa per divertirci. Non so se sono andato fuori tema, eventualmente si può togliere il mio commento.

Elena Poldan30 marzo 2013

A volte diventiamo vili di fronte a qlc che nn siamo in grado di reggere e affrontare. Forse siamo solo limitati e imperfetti, allora! Siamo miseramente umani e la vita miseramente infame!

Rosita Bottigliero30 marzo 2013

versi che fanno riflettere... un dolore non poteva tramutarsi in altro... ...sinceri versi dell'autrice... ...apprezzata

Alberto De Matteis30 marzo 2013

Quante volte capita ad ognuno di noi di far finta di non vedere... e poi rimane un grande rimorso. Poesia stilata con il cuore in mano, molto piaciuta.

Donatella Pezzino30 marzo 2013

A volte il dolore altrui ci spaventa, o temiamo di non trovare le giuste parole di conforto. A volte più semplicemente temiamo la nostra stessa sensibilità che ci rende fragili di fronte ad una tragedia troppo grande. Ammirata da questi versi intensi e profondamente sinceri.

rita damonte30 marzo 2013

Pongo il mio commento in sintesi analoga al commento di PULSE. Ne ho visti molti in sede fisioterapica e posso dire che sono ragazzi forti con sorriso e forza vitale e a volte incoraggiano noi.

carla composto30 marzo 2013

...magari a volte oltre il dolore che proviamo per chi troviamo provato nello spirito e nel corpo, ci rendiamo conto di essere fortunati e di non saper apprezzare ciò che ci è stato dato... ben descritto dalla brava poetessa questo stato d'animo di apparente indifferenza che ci coglie ...spesso in queste occasioni le parole vengono meno anche se è il cuore soffre ...molto sentita...

Giacomo Scimonelli31 marzo 2013

capisco la sensazione dell'Autrice... ma ciò che non fu fatto quel giorno oggi viene cancellato da questi versi profondi e sentiti che regalano all'amico un pensiero che molti non riuscirebbero nemmeno minimamente a fare... apprezzatissimi e commoventi versi

Idalgo Visconti1 aprile 2013

Descrizione di una forte emozione, di un ricordo che attanaglia e brucia... Ma sempre vivo nell'anima. Piaciuta