Fratello
Lunabionda Valentina Di Caro
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Ricordi nostro padre?
Io che mi rifugiavo sotto la sua barba
tu che aspiravi cerchi di fumo usati?
Pasta e ceci oppure in magra
ginocchia unte, calzari tinti
qualche campana a morto giù in paese
un gatto un cane tanti topi
ed una salma in tre padelle stese
mentre qualcuno al mercato del mese
in saporito cartoccio all'unghiata
a carte coperte svendeva
il primo sputo della giornata
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Commenti (1)
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Francesco Rossi30 marzo 2013
Ricordi poetati con sentimento genuino in versi che altamente coinvolgenti entrano nell'universo percettivo del lettore.

