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Riflessioni 30 marzo 2013 · lettura 1 min · 1598 letture

Senza te

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giovanni bagnariol 123 poesie pubblicate
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Solitario e mesto risuona il mio passo lungo le aiole gialle della primavera... Guardo una merla innamorata che il compagno insegue dal becco dorato sopra l'erba di fresco rasata, là dove posa lieve l'ombra dell'oleandro. Potessi aver un'ombra anch'io che tepida e gentil m'accolga ove con te sostare e rubare al cielo in festa un po' della sua gioia. O primavera, primavera mesta!... Invidio l'ape che corteggia il fiore io che fiore non ho, senza te, su cui posare!
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L'autore
giovanni bagnariol

Nativo di Pordenone. Diplomato in mat. Magistrale, ho frequentato Facoltà di Magistero a Padova. Ex Ins. di scuola elem. Opere scritte: "Perchè credo alla vocazione di mia figlia" (inedito) . "Scuola e società", "Verità e libertà (incompiuto). Hobbys: suonare la chitarra (alcuni anni fa anche la tromba)coltivare l'or

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Commenti (7)

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Rosita Bottigliero30 marzo 2013

L'assenza... un fiore senza la sua ape... una carica di versi in dolci emozioni...

Donatella Pezzino30 marzo 2013

Lo spettacolo della natura che sboccia diventa malinconia struggente per il cuore senza amore... fuori è primavera ma dentro l'inverno resta, freddo e solitario. Una dolcissima poesia.

Alberto De Matteis30 marzo 2013

Ad una natura in cui aleggia primavera fa eco un cuore solitario, senza un fiore su cui posarsi. Lirica intrisa di tristezza ma tanto bella e sentita.

Vita D’Amico30 marzo 2013

Semplicemente meravigliosi i versi che questo poeta ci regala. In mezzo ad una natura in festa che inneggia l'arrivo della primavera, l'unica nota stonata è il cuore solitario del poeta dove l'inverno trionfa. Malinconica ma davvero tanto bella.

Giacomo Scimonelli1 aprile 2013

nell'ultima strofa è presente tutta l'intensità della poesia... versi scorrevoli che profumano d'Amore... metafora avvincente e ben verseggiata

Francesco Rossi1 aprile 2013

La natura osservata con gli occhi della sensibilità in una poerica sciolta e ricca di immagini.

Nadia Mazzocco4 aprile 2013

Meravigliosa e commovente questa lirica, avvolgente malinconia che la rende ancor piú toccante e con una chiusa magnifica!