''D'amore e di poesia''
Flavio Uldanc
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Chi può dir, o mia adorata Musa,
se c'è un confine alla purezza
e se il tuo bacio possa mai bastare
a guidar la penna d'un poeta
verso l'amor e la grandezza
Chi può sognar tanto più
di quell'inerme e fortunato
che un giorno rigonfio e invaso
da te il cuor s'è ritrovato
E di te si narra
incomparabile Bellezza,
che alla notte e al cielo
in eredità hai lasciato gli occhi tuoi,
delle tue labbra e dei cuori infranti
dei mille e mille versi
che t'han dedicato i tuoi amanti
Fosse uno oppure cento
che importa,
se può veder di qual beltà
il tuo corpo si circonda,
d'ardor e d'indescrivibile passione
sempre alla mente poi ritorna
la figura che di te
provoca pazzia e poi ragione
Qualcuno ha scritto
- Se potessi raccontare al mare
questa storia d'infinito amore
torna alla mia mente
l'indolenza del tuo cuore,
i lucenti occhi, la bocca saporita,
la pelle fresca
come un fiore tra le dita
Oltre l'alba ed oltre il Sole
cullato dall'aurora,
soffia un vento che trasporta
nel desiderio che rincuora,
ed ecco amor,
amor che appena sfioro
in un sogno che si svuota
v'è dolcezza ch'io assaporo
©
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L'autore
Flavio Uldanc
''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi, vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p
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