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Riflessioni 30 marzo 2013 · lettura 1 min · 3367 letture

Non so chi sei

Annamaria Barone 221 poesie pubblicate
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Chi sei tu che mi guardi con quegli occhi grandi da quell'opaco specchio? Non ti conosco viso stanco reticolo di segni e rughe non ti conosco nei fianchi larghi e nel materno seno che emerge non so chi sei io che sottile di muscoli e ossa attraverso i miei giovani anni fresca di sorrisi e con occhi lucidi guardo al mondo colma di sorpresa meraviglia. Non è reale quello specchio, non mostra nulla che io conosca se non quello sguardo che ha visto tanto ed ancora guarda al mondo con occhi freschi di giovane immutata meraviglia
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L'autore
Annamaria Barone

Sono una donna di mare e di treni, in perenne movimento come la risacca, e come un treno sono sempre in viaggio verso la meta del cuore. Sono nata il 27 giugno, in piena estate ed estate mi sento, con i suoi colori sgargianti ed i suoi contrasti. Amo scrivere, "scrivere per raccontarla", la Vita, le emozioni, i sogni,

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Commenti (7)

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hy ju30 marzo 2013

Rapisce perfettamente la straniante sensazione di non senso che si prova a volte (spesso) nell'osservarsi allo specchio. Mi ha ricordato una poesia di Sylvia Plath. Gli anni passano e lo specchio denuncia inesorabilmente la trasformazione esteriore del nostro essere. Solo noi sappiamo che interiormente nulla è cambiato. Bellissima. Emozionante.

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andrea ristori30 marzo 2013

Cos'e' lo specchio? Un' ombra vana, l'assenza pirandelliana di verita' assolute, la doppiezza, una luce buia, una mistificazione, il punto d' incontro tra passato e futuro, un momento senza tempo, una fotografia mossa, un corpo senza ossa, l'ignota essenza dell'apparenza, un simbolo istantaneo della nostra immagine, la falsa verita' di un attimo. Ognuno di noi è al di fuori dello specchio.

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Moreno Tonioni31 marzo 2013

Qualcuno scrisse che scorrono anni ed affanni nei dintorni di rifiutati inganni. Nulla di questo appare nei versi proposti dalla Barone, che col suo dipingere lieve l'iconografia dell'attore, suggerisce scenari di riformata giovinezza. Perché essere capaci d'osservare con occhi bambini il mondo ci rende migliori e capaci di nuove emozioni.

Giacomo Scimonelli2 aprile 2013

la giovanezza che ancora vive nell'animo nonostante gli anni siano passati e il fisico sia cambiato... dentro non cambieremo mai se guardiamo il mondo sempre con meraviglia ... versi che regalano un insegnamento a chi si sente spento con l'avanzare degli anni... apprezzatissima

EnzoL2 aprile 2013

già, lo specchio è mentitore! non c'è quasi mai nulla di quel che si è veramente, solo ombre... amaramente bella anche se in positivo

Oriella Del Col4 aprile 2013

Gli occhi, che ancora guardano con immutata meraviglia, sapranno riconoscere quell'immagine in tutta la sua bellezza, perché, quel che ha segnato il fisico, è il prezioso ricamo un'anima grande.

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Barba10 aprile 2013

Sono versi che incidono allo specchio, la nostra sottile forza contro il tempo, il nostro grande universo negli occhi. Mi ha emozionato tantissimo, e per questo la trovo bellissima.