Il ricordo dell'airone
Maria Francesca Barbaria
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Un airone nel folgore vermiglio
assottiglia l'aria.
Oblia il suo tempo.
Si spoglia,
del suo mesto velo
scuotendo le sue morbide ali,
dove l'amore si specchia
e il desio spumando risale.
Dove riaffiora l'umida carezza:
sulla pelle, sul vergin grembo, sui seni acerbi
distesi al sole
come il tempo del primo amore.
E nel volteggiar lieve del vento, il ricordo aleggia
sino all'imbrunire,
lungo quella sponda dove nacque.
Perché mi canti ad ogni occaso al cuore?
Il cuore mio giace ora
sotto le foglie morte,
nell'aria greve
della mia perduta sponda.
©
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L'autore
Maria Francesca Barbaria
Commenti (1)
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Francesco Rossi31 marzo 2013
Poesia che si intreccia tra amore e natura. Soavemente verseggiata dall'autrice che riesce con disinvoltura e spontaneità a tracciare un percorso d'amore.

