Fuoco divino
Antonella Modaffari Bartoli
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Questa notte, ho atteso a lungo
che la luce della resurrezione
illuminasse la buia strada del
mio percorso...
All’alba ho intrecciato corone
di fiori, per posarle sul tuo
cammino, ho preparato
l’unguento odoroso
per curare le tue ferite.
Perché la corona di spine
sanguina ogni volta che
la violenza e la superbia
dell’uomo, sparge dolore
al proprio simile.
Poi, improvvisamente, ecco
la tua luce ardere come il
fuoco dentro un bosco dai
secchi rami, illuminando
la notte.
Allora ho compreso, eri
ancora dentro di me, Signore...
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Commenti (1)
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Francesco Rossi12 aprile 2013
Attesa di luce per il percorso che dobbiamo percorrere comprendendo il dolore altrui perché il Cristo è in tutti noi. Un sentire che primeggia per sensibilità dove violenza e dolore la fanno da padroni. Chiusa la poesia con la consapevolezza d'un divino raggio di luce che splende in animi nobili e sensibili.

