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Morte 31 marzo 2013 · lettura 1 min · 2491 letture

"Gli Antichi"

Stefano Drakul Canepa 4648 poesie pubblicate
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lento respiro sul mar nero di morte ad ingannare (D) Il Dio della pietra nera ha grandi occhi, il respiro dei venti fragili dell'inverno quando il tempo sembra morto di vendetta e il fiume nasconde rovine fra le rive Gli antichi hanno lasciato riflessi di fango, ombre amare che il tempo sussurrava fra i boschi e le nuvole d'alabastro scuro appena disegnate sulle colline ad est Sembianze d'acredine in livrea consacrata, i tessuti dell'odio han partorito demoni che il mondo sembra dimenticare, febbri imprigionate fra le labbra strette Danze di deriva che il mare ha concepito dopo una tempesta consumando la terra, bolle di veleno iniettate nelle vene di roccia incisa a promessa fra parole sconosciute Giuramenti di stella per i destini desolati.
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Commenti (1)

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Azar Rudif31 marzo 2013

Questi versi mi hanno ricordato il mito degli Antichi Dei o Antichi Sussurri di Lovercraft dai quali sarebbe, poi, nato tutto il mondo fantastico creato dallo scrittore. MA c'è qualcosa di più in questi versi e sono richiami a Dei più noti della nostra civiltà