Senza stagione da interpretare

Se scelgo il tempo dell’odio
è che niente è dovuto.
I silenzi appoggiano guance sui ventri
e nel sacco amniotico, ubriaco di vita
la speranza avrà tempo ti capire.
Lasciamoli andare questi germogli
ora
che nel vento tremeranno abbastanza
e avranno scuse di fiorire nell’ovunque
chi ci sarà
potrà stringersi una sciarpa al petto
e con indifferenza indossare la sua pelle.
©
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L'autore
Dalassa
Non amo parlare della mia vita ma amo leggerla, tradotta in pensieri, sensazioni, poche righe che mi aiutano ad auto analizzarmi. I versi che scrivo attingono ed evocano in me immagini surreali che suggestionano da lungo tempo la mia fantasia. Rileggendomi però non sempre mi riconosco. Cerco di proiettarmi in ciò che e
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