E non smetto di respirare!

Provo a deglutire l'ansia del momento...
il dondolio
anarchico e sorgente
dei sensi
accompagna le mie cinque giornate di passioni
io
golgota inespresso
deambulo su pensieri da rifare
disfare
diluire nei marimorti delle incomprensioni
che abitano
le mie fottute aspirazioni
così compatte da disgregarsi
in centouno rivoli di emoglobina spuria...
il tempo non più mio
quello comprato alla speranzattitudinale
non lavora più per me
lui
bastardo impostore
fa autopsie dei cadaveri postulanti
dei miei tanti remoti
identici
precedenti...
non genufletto il mio intelletto
nella tana vescovile
del ricordo sbianchettato
lo divoro
stando attento
a sputarne i semi della speranza...
degregorizzato ai surreali rammenti
m'impegno
sacrilego ingegno
al rattoppar attimi vitali
così finti d'apparir
ad occhi ancora dischiusi
virginali appunti di vita da resuscitare...
io ero
ora sono
sarò un sortilegio del fui...
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L'autore
omissam
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (1)
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Gentiana Marika3 aprile 2013
é un'introspezione profonda questa lirica ... quello "sputar semi di speranza" la dice lunga ... vivere con tutte le contraddizioni dell'essere ...della mente che porta con se e in noi quei retaggi condizionali del passato ...ma sapere macinarli e avere la speranza di essersi ripuliti da tutto ciò che è negativo per poi ricominciare ed esserci ora. Molto bella, apprezzatissima!

