Ieratico
Amedeo Falco Teophilus
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Ascolta. Cosa ne sarebbe di
questo mondo, se ogni
pensiero non fosse libero ma uguale,
se su ogni ferita al posto di una garza,
ci si metterebbe del sale:
se ogni uomo parlasse d'amore,
con la presunzione di sapere,
che l'anima non ascolti mai prima
il cuore. Che i sogni son parole
che sgranano i pensieri,
per scappare dal dolore,
di miseri ricordi di un oggi che mai
diventa: "Ieri".
Cosa ne sarebbe di questo mondo,
se la vita non fosse vissuta - la morte
è assassina, ma non così bruta-:
se si avesse paura di lasciare,
se Dio non fosse Padre,
ma un giullare,
che va mendicando alla corte dei Re,
la favola bella,
di un domani che non c'è;
ma rallegarati, se riderai senza un perché o
sotto una stella, bugiarda e serena così com'è,
poiché il peggio è passato e dl "Ieri"
paura più non v'è.
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L'autore
Amedeo Falco Teophilus
Commenti (1)
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Francesco Rossi3 aprile 2013
Riflessione puntuale da parte di Amedeo che nel pensare libero non perde la rotta ma indirizza la vela del pensiero verso il Padre regalando al lettore versi splendidi e regalandosi egli stesso la serenità del suo pensiero, cosa assai importante.

