Premura e delirio
Il mare che sogno è quell'onda
che s'alza e poi s'arena stanca,
indaco bramoso l'infrangersi continuo
premura e delirio d'ogni ardore.
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Commenti (1)
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Aurelio Zucchi3 aprile 2013
Il mare rappresenta il primo ed ultimo rifugio del nostro sentire, almeno tra coloro come me che lo amano a dismisura. Nella brevità dei versi si avverte una lotta interiore da affiancare a quell’onda che ora alza ora abbassa la sua cresta, pulsazione assai simile all’interiorità umana quando non trova una sua ideale dimensione. La forza dell’acqua dà vigoria nella fretta di trovare un azzurro che sia stabile. Molto percepita e forse avrei gradito leggere qualche verso in più.