Abbagli!
Saluto a mano aperta sbandiero le dita
Incompreso e condannato gesto
ché non sussiste il fatto
parola tronca non è giustificata.
Se oltre il finir dell'orizzonte
vedessi lumi profumati accesi
noci di betel masticate
mi terrei lontano se protagonista non fossi.
Sono stato intinto nell'inchiostro nero
dal macero di cortecce incise
infangato come un calamaro
o un tacchino spennato così che la ruota chiusa restasse.
Solo le ante delle persiane sono aperte
e il chiasso entra dirompente
il fracasso non viola e non percuote
ché l'ossa fragili son già crepate.
In mezzo al bailamme
sto bruciando come nelle fiamme
io che sto lontano mille miglia
da chi per le rime s'accapiglia.
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Commenti (2)
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EnzoL3 aprile 2013
ho particolarmente apprezzato questa lirica, il tratto scorre rapido e piacevole in lettura. trovo alcuni spunti veramente notevoli e pregiatamente arricchiti. la chiusa conquista
Giacomo Scimonelli4 aprile 2013
chiusa che racchiude tutto il significato di questi intensi ed originali versi... una presa di posizione ed un ammonimento che deve essere preso ad esempio... apprezzatissima

