L'ultimo sogno
Bruno Leopardi
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Si affacciò al balcone dei suoi anni
come se in lui fosse primavera,
e fu un amore che cancellò gli affanni
e rischiarò d'aurora, una perenne sera.
Il suo cuore iniziò a battere
come il ruggito di un motore
quando lo tiri al massimo,
anche se,
sai che ti dovresti limitare.
E poi, poi
gli occhi sospesero una lacrima,
e poi, poi
le braccia sue le strinsero l'anima...
E fu un'estate che non si dimentica
tutti suonarono, ognuno al proprio posto
orchestra unica per una dolce musica
su cui intrecciò, per lei versi d'agosto.
E volarono in alto, oltre ogni tentativo
di farli cader giù dal loro personale cielo,
e non c'era nessuna scusa o altro motivo
per rinunciare a rimanere nell'immenso volo...
E allora su, in alto
e dopo ancor più su,
su, un solo salto
fino a toccare il blu
lontano dall'asfalto...
Si affacciò al balcone dei suoi anni
come se in lui fosse primavera,
e fu un amore che cancellò gli affanni
e rischiarò d'aurora, la sua perenne sera.
Poi il cuore suo finì di battere
e dal sogno passò alla fine della vita,
ma almeno, come fa l'ape col suo nettare
la sua esistenza finalmente, fu vissuta.
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Bruno Leopardi
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