Senza memoria
Nella memoria di un uomo senza memoria,
nella prigione della mente che intrappola gli sconforti,
essi svaniscono, evadono.
Ma sulle pareti delle celle vuote
egli legge il loro marchio indelebile,
l'incisione che indica la via.
Cerca l'emozione davanti a quel muro,
la dimentica presto
e ritrova lo sconforto.
Costruisce così la sua strada,
non segue le traccie che portano alla serenità,
alla finta serenità,
finta perché non costruisce.
Egli preferisce cercare pezzi di emozione
che eleveranno nuove prigioni,
morirà cercando,
morirà mentre un ragazzo che non ha memoria
deciderà di intraprendere un viaggio,
in cerca di ciò che non ricorda.
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Commenti (2)
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P
Pauradisognare24 marzo 2007
molto bella questa poesia riflessiva, mi fa pensare come quando uno si perde nell'accanimento dei propri pensieri, arrivando alla fine, al punto di non sapere più cosa stava pensando...
G
Gianni Piludu1 aprile 2007
Per un testo come questo avrei gradito più commenti. Positivi, come il mio.