Amore
4 aprile 2013
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''Angelo sublime''

Oh, eccoti, nel rischiarato cielo,
mite bellezza dove tutto è azzurro
tra nuvole danzanti, luce che rapisce,
d'un tratto m'appari, Angelo sublime
e dalla tua bocca scaturire come un soffio
le parole che per una vita
ho atteso di sentire...
Il tuo volto è una grande e mirabile visione
in quello sconfinato firmamento,
tesoro raro, prezioso come diamante,
astri lucenti che giocano a risplendere
e filtrar dall'oscuro silenzio predatore
quel cielo quieto che mai dorme
Eccoti ancora, vigile e stupenda,
prometter baci dalle labbra umide,
e quando lunghe e fini tendi le tue dita,
quasi affondan nel molliccio cuore
e rinascer fanno come da un abisso
quel perduto in solitudine Poeta
Dimmi, o Angelo, qualcosa che colpisca
che il mio cuor faccia impazzire,
dalle mie notti scacci le tenebre
e dopo un Sole che tramonta
splenda sempre un'alba dipinta di sorrisi
Dimmi, amor,
parole che vivano nel tempo,
che trovino uno spazio grande
nel mio universo di pensieri,
scrivimi poesie che alla sera
possa legger su una spiaggia
con la bellezza adagiata sul mio viso
quasi a voler l'eternità testimoniare, e poi,
con un sussurro che oda solo il mare,
io dolcemente ti dirò,
- Oh, amor, a quale suprema creatura
il tuo splendor potrei mai paragonare? -
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L'autore
Flavio Uldanc
''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi,
vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p
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