Alzando gli occhi lui è là

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Pensiero a volte libero a volte inquieto. Bei versi che dondolano prima di arrivare in alto. Intensa ben stilata e contenuto di spessore. Meritevole veramente. Apprezzata molto!!!
E' una poesia che non da' risposte certe, lascia in sospeso ... come "quell'altalena " di pensieri che ti riportano indietro (forse a ricordi nostalgici) e poi ancora ti riportano su, più in alto, sempre più in alto, ad un'idea, forse ad un uomo ... forse al tuo Dio. Mi piace perché ogni parola non è lì per caso.
Un pensare introspettivo ermetico che lascia alla percezione del lettore i punti di contatto con l'immenso.
Nel momento esatto che il pensiero volge lo sguardo altrove sa dove cadere, sa dove andare. Sembra inabissarsi in un tragitto senza strade, senza vie d'uscite, eppure"è là"che segue la sua corsa, quasi trasportato verso l'ignoto, senza che possa opporre resistenza. E vola... vola con ali distorte, con ali che forse non conoscono la meta, sia essa, a volte, contorta/come la corda di un funaio/che gira su sé stessa" come scrive l'autore. Poi, si ravvede, "fingendo di guardare altrove"... ma il pensiero sa, "alzando gli occhi"la vera strada da seguire. Non ha confini, né fini, ma solamente un punto fermo dove posarsi. E' una poesia magnifica ed egregiamente scritta, dove il pensiero è talmente profondo e coinvolgente che lascia senza fiato.



