Il viaggio
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
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Mi colpisce lo stile di questi versi. Un groviglio di emozioni dentro un flash. Una donna, uno sguardo... una visione, la sua anima. Tutto quello che una situazione improvvisa può trasmetterci. E c'è sempre quella chiave, alla fine... che ci indirizza altrove...
Il viaggio…la fantasia…la follia…un mix percepito da istanti d’anima…così come sono…dettando pensieri e domande in un mare di emozioni…suggestioni di sguardi e richiami apparenti che si insinuano nell’intimo percepire…ancorate a certezze di “apparente stortura della follia”… Un dialogo così denso e vero con la sensibilità poetica con cui l’Autrice riesce sempre a trasmettere in modo originale… Molto apprezzata…
Una originalità evidente nei versi, un viaggio nei meandri delle stoture della mente che generano follia vista a 360° da un punto di vista verricale che lal bacco arriva al vertice.



