Litania
E freddo di marmo
e ricordi cerulei
che ci rincorrono come lampade
unte di grasso.
Vorrei che le tue braccia
fossero alberi a cui aggrapparmi
e le tue parole funi a cui dondolarmi
oh! altalene marce.
Non dirmi che domani sentirò litanie
di morte
morte dei nostri baci
sepolti nei silenzi tombali.
Dimmi che continuerà il giorno
e la luce irradierà le iridi spente
e ancora troveremo l'amore:
dita intrecciate.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!