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Impressioni 25 marzo 2007 · lettura 1 min · 1404 letture

Res nullius

Massimo C 42 poesie pubblicate
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Ascolto un'eco appassire. Morenti parole sbiadite esalano inedia negando pur esili sprazzi di voce ad occhi relegati in gelide tenebre dall'ozio d' agro sapore di lacrime. Fragili emozioni, come stanche braci, evaporano al vento di noia tra rovine di desideri olezzati d'insolente odore del nulla. Langue dolore di sguardo ramingo su effige che non sa più d'amore e tace flautati sensi fioca rabbia di mani serrate su labbra indolenti. Mente incatenata al gelo d'inverno, non c'è primavera che possa fiorire. Nullo mi rende il mio specchio che impietoso non riesce a mentire. Riflesso, non oso guardare.
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L'autore
Massimo C

Massimo nasce un po' troppi anni fa ad Alatri un paesello del centro sud ruvido e avvolgente, calmo e sereno.Bimbo inquieto e vivace vive fuori dal tempo con i fantasmi che gia' da piccolo agitano il suo mondo e la sua fantasia. Cresce bohemién e sognatore, affondando in quell'inquietudine dell'esistenza che l

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Commenti (7)

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R
Roberh25 marzo 2007

ma è splendida! non ho parole per commentarti.mi inchino solamente! davvero davvero!

R
Raffaella Picotti25 marzo 2007

bellissima caro massimo. e tu pittore di versi m'hai regalato anche stavolta grandi emozioni raffa

Cristina Khay25 marzo 2007

Non so piu' che tipo di commenti farti... migliori in continuazione. Per oggi... mi limitero' a leggere... e a lasciar cadere i tuoi versi nella mente.!

S
Semplicemente Lulù25 marzo 2007

Massimo..C'è che, nonostante tutto, fa luce abbagliante il vuoto che decanti..Che bella sensazione che ho provato. Grazie.

C
Chris25 marzo 2007

la forza espressiva del linguaggio spezza le catene della mente, nell’eco che svanisce il portento del tuo sentire... molto bella... ammirato, Chris

Franca Pistellato2 aprile 2007

Alla deriva come ”cosa di nessuno”, senza alcun valore. Poiché la speranza d'amore fugge, evapora e lo spechio impietoso rimanda l'immagine dell'assenza nella presenza ”sola”. L'”io” si protegge con un manto di agrodolce noia. Bellissimi versi.

Elisabetta Randazzo4 aprile 2007

Questa tua me la sono persa, molto raffinato, come testo scorrevole alla lettura (su questo non avevo dubbi) è sempre un grande piacere leggerti)