Qualche volta
Antonella Scamarda
275 poesie pubblicate
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E' un sipario l'aurora
sull'unico mondo possibile.
Io sempre al di qua dell'aria
un vento sconosciuto in faccia
e rondini, nuvole, silenzi incollati al cielo.
Forse tu lo vedi
questo sguardo scarno, nutrito
col pianto che ne ricava
ora muto
ora fermo
paralizzato dalla paura
ora fluido
che sale dentro le tue ossa
invochi atomi, fibre, pelle
ma quanta vita manca all'appello...!
Vorresti il petto fatto di carne
il cuore di cuore
dare ancora un nido alle mie gote.
Macerie che conoscono la dura condanna: - i resti.
Le tue mani d'ombra
le tue labbra sbiadite ...
Abbandonata come un sasso
la costola che ti fu tratta.
Qualche volta qualcuno
le spezza parole
come il pane della fretta.
E' un urlo il tuo braccio
sull'unico suono impercettibile.
Tu sempre al di là del muro
un vento avaro in faccia
e nuvole, rondini, silenzi incrostati ai miei occhi.
Dove sei?
Dove sono?
Forse lo vedi il mio sguardo
ora fisso
ora spento
accecato dall'attesa
ora indifeso
che spezza tutte le tue ossa
Qualche volta una voce
come briciola gli cade
dalla tasca del tempo
...qualche volta.
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L'autore
Antonella Scamarda
Commenti (3)
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Pierangela Fleri7 aprile 2013
Quanta vita manca all'appello... Si tramutano immagini in preghiera, rassegnazione in speranza e desiderio di lottare, mentre qualcuno "spezza le parole come il pane della fretta"...c'è chi fa sentire una voce che come briciola gli cade. E' straordinaria, intensa.
Rosita Bottigliero7 aprile 2013
Il non esserci di persone in preghiera ormai... resta il vuoto dei pensieri... ...versi dettati dal cuore...
Donatella Pezzino19 aprile 2013
Impossibile rinascere sulle macerie di sé stessi, di un amore a cui hanno spezzato le ali. Bellissima e fortemente sentita.



