L’imporporato addio
Raffaella Fiore
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Che ritmo ha il silenzio?
Ne percepisco il suono,
ma non avverto il suo tempo.
Che frequenza ha la mia esistenza?
Alpha o Delta non abbranca,
purché in ascendenza mi sorprenda.
Dove sarai, nube mia di glorioso amore in festa,
che in splendor tuo, giammai saprai partorir tempesta?
Rammento l'animo tuo,
terso e innocente,
che d'amor condannò me,
malvagia spranga dolente.
Mi fulminarono, i tuoi fragili artigli
e nel silenzio alleviai l'imporporato addio.
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Raffaella Fiore
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