Dove nasce il pianto
sebina pintaldi
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Si increspano le onde
di illogica morale
sotto un cielo genuflesso
alla lirica del mare.
Ed io costeggio
la malinconia dell'inverno
quasi fosse l'intrusa crepa
sull'indole di marmo.
Tutto scivola.
Si disperde.
Nell'incontro con me stessa!
Dolce compagna di sempre nell'affanno...
Così ho plasmato il travaglio
della duplice figura
infiammandolo di silenzi
nell'inflessibile natura.
E' qui che mi accarezzo!
Là in fondo dove nasce il pianto!
Fugace.
Trasfigurata.
Dalla struggente foglia...
Sfuggita all'autunno!
©
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Commenti (1)
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s
santo aiello8 aprile 2013
La lirica del mare che disgrega le rocce, onda su onda cambia la scogliera. Il sentire quella crepa che avanza, lenta e sottile come il silenzio di chi sopravvive, di chi si salva... Di chi si ritrova rinata o mai morta, nel vento che non perdona, che pretende le vele che a volte non possediamo neppure e siamo costretti a costruircele da soli... Molto apprezzata, complimenti...
