Nebbia sul paese
Tra sfumate ombre di annosi lecci e vuoti
marciapiedi, il borgo antico attraversando
silenziosa la via si estende.
Grava sul manto lattiginosa e tumida la
nebbia e a opprimer gli usci delle case si
protende, e sale cieca dai terrazzi fin sui
tetti a curiosare tra le affumicate crepe
dei camini.
Muta l'aria... assente il cielo...
Nell'ora che passa freme lontano un
rintocco: l'orologio della torre antica.
Immoto si erge e silente della chiesa
il campanile a catturar del sole le prime
pennellate sulla rosata cima.
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L'autore
giovanni bagnariol
Nativo di Pordenone. Diplomato in mat. Magistrale, ho frequentato Facoltà di Magistero a Padova. Ex Ins. di scuola elem. Opere scritte: "Perchè credo alla vocazione di mia figlia" (inedito) . "Scuola e società", "Verità e libertà (incompiuto). Hobbys: suonare la chitarra (alcuni anni fa anche la tromba)coltivare l'or
Commenti (2)
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Sara Acireale10 aprile 2013
Mi sembra di toccare la nebbia che grava sugli usci delle case, copre tutto come un manto grigio e sale dai terrazzi fin sui tetti. Questo autore ha la capacità di rendere vive le immagini e appassionare il lettore...
Francesco Rossi10 aprile 2013
L'abilità di prendere un elemento a riferimento e saper guardare con occhi colmi di ammirazione il fenomeno che si sta svolgendo davanti a noi, poi le parole usate con taffinata beltà per poetare magnificamente.

