Non so leggere nei fondi di caffè
Umberto De Vita
311 poesie pubblicate
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Infreddolito fino in fondo all’anima
vo’ cercando un po’ di calore
in questo breve scorcio
d’autunno inoltrato
che non ha mai fine.
Tornerà forse un’altra estate
rivestita d’un nuovo splendore
abbacinando strade vuote
inondate di solitudine.
Così vibreranno nell’aria sospesa
profonde ombre adagiate
su glicini intrecciati
che a ridosso di vecchi cancelli
riversano per terra peduncoli
velocemente sospinti dal vento.
Chissà che estate verrà;
non so leggere nei fondi di caffè
come usavano fare certe donne d’un tempo.
Attenderò con ansia la prima rondine
come quando ebbi il primo bacio:
un’irripetibile emozione che ancora
serbo ancorata nei miei dolci ricordi.
©
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L'autore
Umberto De Vita
Sono nato a Messina ma vivo a Firenze da una vita, tanto che non so più se devo considerarmi siciliano o toscano. Ho scritto la mia prima poesia all’età di 17 anni e non ho più smesso. Sono stato premiato e/o segnalato in alcuni concorsi nazionali. Mie poesie sono state incluse in alcune antologie. Nel 2012 è stata ins
Commenti (2)
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Antonella179 aprile 2013
le emozioni tenere che diventano ricordi indelebili... poesia ben strutturata che pennella dolcemente la vita...
Gianna Occhipinti10 aprile 2013
L'attesa dei giorni a venire, del tempo che scorre fra le dita, lasciando che i ricordi più belli non tramontino mai... Quanta emozione e quanta bellezza, in questi magnifici versi! Poesia che accarezza i sentimenti, molto piaciuta


