E se fosse follia
Perché ti nascondi e mi sfuggi
piccola danzatrice,
felina e selvaggia,
portatrice di segreti
di morbida tenebra?
Se solo ti lasciassi scorrere tra le mie mani
come pioggia di sole,
come la sabba rarefatta dei sogni,
danzerei con te,
come le libellule con l'estate.
Scivoli musa, da un pensiero all'altro,
scivoli via, impalpabile ma tenera,
tra un verso e una speranza
e mi rubi il sonno
per farne intrecci di desiderio.
Dimmi come fare, dimmi
come posso, imbrigliare il caos
in un attimo di eterno?
Rivelami il tuo nome, scrivimelo
sulle labbra, fuoco su carne viva.
E se fosse follia,
disegnare un senso
con i colori del tuo folle sorridere,
lasciami fare, ti prego, non darmi via d'uscita.
Assetami dei tuoi baci che sanno d'infinito.
Torturami, straziami,
voglio che la tua risata scorra nelle mie vene.
Mischiamoci il sangue,
confondiamoci le ossa.
Lascia che io finisca, dove tu cominci
E se dovesse servire, chiamerò
secondi le ore che ci separano,
minuti, i giorni passati a trovarti
nel secco imbrunire del mio tempo,
tu che di esso, sei regina silenziosa.
E nel canto dei silenzi, tu fatti strada amore mio,
nel lento incedere delle mie attese,
prenditi gioco dello spazio e del tempo.
E infine raggiungimi,
come fa il sole con l'orizzonte.
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