La stanza del vescovo

Il sudore mi buca le tempie...
il tempo
qui
si mangia il respiro
non voglio entrare in quella stanza
pareti mi strozzano
lui
madidopalescente
m'aspetta...
rosso come un tordo
così vuole il signore
mi sospira
hai peccato
devi pulirti addosso
ti aiuterò...
il suo sudore sulle mie gambe
rubizzo
pizzica le mie cosce
mi sento pollicino
deglutisco noci
piango senza lacrime
esco da me
(io non sono qui)
brucio gli occhi
penso a domenica...
dopo un pò
tempo senza cancelli
finisce...
finisce sempre, m'imploro
come un gatto nero
torno nel mio letto
gli altri sembrano sognare di loro
mi raggomitolo tutto
faccio ali da areoplano
pugni serrati
di notte m'ammanto...
©
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L'autore
omissam
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
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